Clownmobile: "Missione Zecchino"
C'era una promessa da mantenere. La promessa era un desiderio da realizzare.
Quando Nany, 10 anni, con quegli occhi che stregano le persone, gli animali, i fiori, i peluche ed i pianeti, ci ha raccontato il suo sogno di andare a vedere lo Zecchino d'Oro, ebbene quelle persone animali fiori peluche e pianeti si sono mossi per lei.
E così sabato mattina, Girina e Puà hanno lanciato la nostra Clownmobile da Roma verso Bologna, dritte verso il teatro dell'Antoniano.
Nany si presenta “all'imbarco” con il suo sorriso furbetto ed un pacco di fogli colorati, ridendo dichiara che per la serata ha programmato un pigiama party e Girina e Puà si devono mettere all'opera per confezionare origami a forma di fiocco di neve, povere loro!
Contenuto complessivo dell'autovettura: due Clown, una Mamma, un Papà, un Fratellino, una Bimba bella come la Vita, ed un Sogno che esce fuori dai finestrini. Dopo una lotta senza quartiere perchè tutti mantengano le cinture ben allacciate, finalmente si parte! Bologna è lontana… ma quanto lontana? A intervalli di circa dieci minuti uno dei due piccoletti ripropone la fatidica domanda: “Ma quando arriviamo?!” fino a che Hadi, stanco di stare seduto, sentenzia: “Non mi piace lo Zecchino d'Oro, ci vuole troppo per andarci!” (fonti certe assicurano che, alla fine, lo Zecchino d'Oro gli è piaciuto, eccome se gli è piaciuto) Tra chiacchiere, balletti e tante risate il tempo scorre comunque veloce, l'ultima mezz'ora poi è un susseguirsi di canzoni delle vecchie edizioni dello Zecchino cantate a squarciagola e gridolini entusiasti, l'atmosfera si fa carica di quella trepidazione che dilata i cuori e sfarfalla nello stomaco… ed ecco, ci siamo!
Entriamo nel famoso Antoniano come si entra in un paese incantato, col fiato sospeso e gli occhi meravigliati, e qui incontriamo la Signora
Carla, che con grande calore ci accoglie e scorta Hadi e Nany (che nel frattempo si è un po' arrabbiata perchè ha dovuto indossare la mascherina, come promesso ai Dottori) nello studio da cui assisteranno allo spettacolo insieme agli altri bimbi. Girina, Puà, Mamma e Papà non possono entrare perchè sono grandi, ma possono godersi la diretta da un teatro annesso allo studio, immaginando quale emozione stiano vivendo i due fratellini… non è poi così difficile: l'entusiasmo dei due è stato così contagioso che è come se fosse arrivato Natale con un mese d'anticipo! Alla fine dello spettacolo, quando i bimbi dallo studio tornano tra le braccia dei genitori, il sorriso è, se possibile, ancora più luminoso, si percepisce forte e chiara la gioia per quelle due ore trascorse ad ascoltare canzoni, a ballare con gli altri bambini, battere le mani, cantare e gridare felici.
La serata si conclude con una resa su tutti i fronti: dopo esserci raccontati quali sono state le canzoni che ci sono piaciute di più, una bella cena e la magia di dormire in un posto nuovo, nella casetta vicino “ai Clown”, il temibile pigiama party a base di origami viene annullato, si va tutti a nanna, a sognare di un pomeriggio leggero, spensierato, diverso da tutti i pomeriggi vissuti negli ultimi tre anni di cure in ospedale.
Il mattino fa presto ad arrivare e, nonostante gli accorati tentativi di Hadi di convincere Puà e Girina a restare a “dormire sempre a Bologna”, è ora di ripartire.
I tenui colori di un arcobaleno accompagnano il pigro rientro nella Capitale…
Si sa, alla fine dell'arcobaleno è nascosto un tesoro… se tendete l'orecchio potete sentirlo tintinnare, nei sei cuori che battono all'unisono, felici, all'interno di una buffa macchina chiamata Clownmobile.
Un grazie a Giuliano Sciotti, Samya Ilaria di Donato, Carla Boriano e l'intero staff dell'Antoniano, perché è tutto merito loro. E agli amici del Magap, che ci hanno donato la Clownmobile e da anni continuano a sostenere il nostro lavoro per realizzare piccoli-grandi desideri, va il nostro abbraccio sincero e stritoloso.