La Gelotologia nella Relazione di Aiuto

“La Gelotologia nella Relazione di Aiuto” è un progetto formativo destinato ad operatori del terzo settore per i quali l’elemento relazionale diretto (utente) e indiretto (colleghi o altre figure di riferimento) risulta determinante per aumentare l’efficacia del proprio lavoro. Il percorso formativo si articola in uno o più moduli da 4h ognuno dei quali focalizzato su una competenza/area relazionale, fino ad un massimo di 32h complessive.

Il percorso cosi sviluppato può essere utilizzato come percorso a sé oppure inserito all'interno di un piano formativo più ampio.

Ideato e realizzato per la prima volta nel 2014 come un modulo inserito nel percorso formativo organizzato dalla USL ROMA B per i ragazzi del servizio civile, negli anni il il progetto è cresciuto potendo sperimentarsi in diversi ambiti di intervento. Una evoluzione della quale siamo entusiasti e veramente grati per le restituzioni che ci arrivano alla fine di ogni nuova esperienza.

Nel corso di questi primi 6 mesi del 2025 il progetto è stato realizzato in tre differenti ambiti:

nel sociale:

Ancora una volta in collaborazione con l’Ente Formatore Speha Fresia, nei mesi di marzo e aprile, gli operatori della Cooperativa Sociale H Anno Zero sono stati coinvolti in questo progetto per un monte ore complessivo di 20h..

Siamo felici di aver condiviso questo viaggio con persone ricche di bellezza e umanità, e speriamo di aver innescato una scintilla di gioia che faccia da combustile per il loro delicato e bellissimo lavoro.

nelle scuole:

Sempre nel mese di marzo, l'IIS Pontecorvo, grazie alla Responsabile d’Indirizzo Liceo Delle Scienze Umane, la professoressa Perillo Rosa, Comici Camici ha realizzato un workshop di 4h destinato agli studenti del Liceo. E' stata una mattinata fantastica, dove sono stati gettati semi importanti nei cuori di questi ragazzi, con i quali si è giocato tanto, si è riso, dove anche i professori si sono lasciati coinvolgere. Ancora un grazie alla professoressa Perillo per averci invitato, alla scuola per l'organizzazione ai ragazzi per essere così belli…a presto!!!

https://www.leggocassino.it/2025/03/22/gli-studenti-delliis-pontecorvo-a-lezione-di-gelotologia

https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:91199c3b-3ac5-4e1a-9983-1dd0f95eb192

nelle aziende:

Dalle bellissime esperienze maturate in ambito sociale, è nato invece un format destinato alle aziende “La Gelotologia nella Relazione con l'Altro”. Un Team building innovativo all'interno del quale gli elementi teorici e quelli esperienziali si alternano in una miscela efficace per fornire a tutti i partecipanti strumenti gelotologici da mettere nel proprio bagaglio umano e professionale. Strumenti da utilizzare per allacciare "nuove" relazioni all'interno dell'azienda, ma al contempo creare connessione con il cliente e riuscire a rispondere al meglio ai bisogni da questo espressi. 

Nel mese di maggio cica 40 dipendenti della società PROGEDIL Gruppo Immobiliare, sono stati coinvolti in una due giorni residenziale. Anche in questa occasione grandi apprezzamenti ed entusiasmo da parte nostra e dei promotori.

La buona riuscita del progetto, e il desiderio di contribuire ad un maggior benessere sociale fatto di relazione e interazione con l'altro, ci sprona a migliorare ulteriormente l’offerta formativa da proporre nei diversi contesti sociali e professionali non strettamente legati alla figura del Clown Dottore.

Sei interessato/a ai nostri progetti formativi?

Scrivi a formazione@comicicamici.it per ricevere tutte le informazioni delle quali hai bisogno e/o lascia un tuo recapito, sarai contattato/a da un responsabile dell'Area Formazione.

MONTEVERDE ARTE E CULTURA

“MONTEVERDE ARTE E CULTURA – Vita di un quartiere attraverso gli occhi di un visionario” . Questo il nome del documentario realizzato da Antonio Totaro con la collaborazione del Municipio XII. Comici Camici è stata scelta come organizzazione presente all'interno dell'A.O. San Camillo-Forlanini, struttura ospedaliera punto di riferimento del quartiere all'interno della quale i nostri Clown Dottori sono presenti da quasi 25 anni.

Il San Camillo è la nostra seconda casa, legata al bando Sorridi In Ospedale. Siamo felici ed orgogliosi di aver partecipato a questa bellissima iniziativa.

Un grazie gigante al regista Antonio Totaro per il suo documentario su Monteverde.

Un viaggio emozionante che restituisce la magia immensa di questo quartiere di Roma; una sala piena, per riconoscersi in quei vicoli, piazze, esperienze, storie e poesia di una Roma dove ci si saluta per strada, si accoglie col cuore l’arte, la diversità, i bisogni, le difficoltà, l’esplosiva bellezza della vita di un quartiere che sulla mappa capitolina è verde smeraldo.

Presenti maestranze e cittadini, le anime vibranti di un quartiere che si dà da fare per restare umano e autentico.

Siamo orgogliosi, fieri, commossi, di far parte di questa forte e fiera comunità.

Il documentario è stata presentato presso il

Teatro vascello Giancarlo Nanni Monteverde

Via Giacinto Carini, 75

il 25 Maggio 2024

 

Questo il link alla versione integrale del documentario.

Buona Visione

Dai Clown Dottori di Comici Camici.

Per maggiori informazioni:

"Monteverde, vita di quartiere": un documentario per raccontare la storica zona romana

Roma. Monteverde vita di un quartiere: il docufilm di Antonio Totaro

Corso di Formazione Comici Camici

Iniziato Sabato 14 Ottobre il nuovo Corso di Formazione per Clown Dottori. Ringraziamo la Fondazione Archè per aver deciso di ospitare questo nuovo viaggio all'interno della bellissima struttura di Via Monte Pramaggiore, 8 a Roma

Ancora un GRAZIE a tutti coloro che hanno deciso di intraprendere questo straordinario viaggio insieme a Comici Camici. Queste le parole della dott.ssa Kokoska che insieme alla dott.ssa Girina ha condotto il primo modulo del percorso formativo.

"Eccoci, disfatti e benfatti dopo i primi due giorni di formazione con Kokoska e Girina. È cominciato un viaggio intenso e profondo perché ridere è cosa seria. Abbiamo capito che ci metteranno tutto il loro impegno, forza di volontà e necessario confronto con limiti e preziose potenzialità, per diventare un volontario del sorriso o un clown dottore. Li guideremo con tutta la cura, la gioia e la professionalità che abbiamo. Ne verranno fuori delle belle e dei belli, amici e amiche di Comici Camici stay tuned! Tra qualche mese vedrete nascere dei clown delicati e divertenti con il mandato di essere scompiscianti per bimbi superpotenti!

Accompagniamoli con un grandissimo in bocca al lupo!! ( e viva il lupo!)"

Vuoi saperne di più?? VAI ALLA PAGINA DEDICATA

 

OFFERTE DI LAVORO!!!

‼️Offerte di lavoro‼️
Comici Camici. dal 2016 realizza un servizio di trasporto domiciliare individuale per una utente disabile. Si tratta di un progetto bellissimo che negli anni ha portato dei risultati importanti. Per ampliare equipe, Comici camici  cerca su Roma 2 persone:
A) Autista affidabile, motivato e gentile;
    (titolo preferenziale ma non esclusivo, il possesso della patente KB);
B) Operatrice con esperienza lavorativa con i disabili;
Si richiedono buone capacità relazionali nel lavoro di equipe e con l’utenza, sensibilità e volontà di donare gioia autonomia e benessere ad una donna speciale.
Vi affiancheremo anche noi in questa bellissima avventura!
Per info e condizioni contrattuali:
☎️ 328.2941996 oppure inviare mail a
? segreteria@comicicamici.it

Firmato per te – Intervista alla Dott.ssa Kokoska

A seguito dell'assegnazione dei fondi 8×1000 della Chiesa Cattolica, TV2000 ha raccontato attraverso il programma Firmato da Te l'esperienza che Comici Camici realizza all'interno del Day Hospital di Neuroriabilitazione pediatrica dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Santa Marinella

GUARDA IL VIDEO DEL PROGETTO con la Dott.ssa Ercolina e il Dott. Trastullo

Il quotidiano digitale Interris.it ha parlato con la dott.ssa Kokoska della cooperativa sociale Comici Camici, di seguito l'intervista completa

Cosa rappresenta la clown terapia per bambini e famiglie che affrontano un percorso fatto di dolore e speranza?

Significa generare un combustibile che alimenta la speranza, spalancare una finestra da cui entra il sole quando tutto sembra grigio e triste. A volte c'è bisogno di accendere la stanza, portare allegria e sonore risate, altre volte, esserci, per donare calma, vicinanza che viene dall' ascolto rispettoso. L' incontro tra un clown dottore e un bambino genera una vera e propria scintilla in grado di cambiare il segno alle emozioni negative virandole verso la gioia, la fiducia, la speranza elementi determinanti che, come sappiamo dagli studi della PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), permettono al bambino di essere protagonista attivo del proprio percorso di cura e guarigione.

Siamo stati seguiti in ospedale per un percorso di ricerca dell' Università la Sapienza, i risultati sono stati importanti, cambiamenti significativi nei correlati fisiologici esaminati e nello stato psichico dei bambini misurati.

Sono risultati che, soprattutto nelle lungodegenze, riescono a sedimentarsi con la continuità e la ciclicità delle visite. Uno degli aspetti più importanti del nostro lavoro è che i bambini ci aspettano, quell'attesa crea una fibrillazione positiva, uno scopo, un amo verso la progettualità e il domani. I genitori ci raccontano spesso delle idee e del mondo interiore del loro bimbo che si riattiva al pensiero della prossima visita. È vita in movimento in un luogo che per sua natura cristallizza il tempo e lo spazio
La vita normale è sospesa, le pratiche mediche scandiscono la quotidianità, in questa condizione di fissità e di ore lunghissime emozioni di ansia, paura, scoraggiamento e noia prendono facilmente il sopravvento.
Attraverso il gioco, la clownerie, la magia, la parola trasformatrice, si ribalta il vissuto negativo, infondendo fiducia, coraggio, potere personale, accettazione e consapevolezza quando serve, e fra tutte, la nostra preferita, la gioia, che invade e trasforma tutto: la stanza i medici gli infermieri la signora delle pulizie  i pupazzi sul letto, mamma papà, la famiglia accanto.
Intanto la temperatura scende, la pressione si regolarizza, c'è bisogno di meno antidolorifico e in media nelle chirurgie la degenza dura un giorno in meno. Questo la scienza ha decretato, misure alla mano:)
A volte quello che serve è stare accanto, succede che genitori ci aprano la porta permettendoci di stare nei momenti in cui le prove della vita sono grandi come montagne.
È un privilegio e la gratitudine che proviamo non si può descrivere.
È importante sottolineare che qualunque sia la condizione clinica del bambino noi ci rivolgiamo alla sua parte sana, si ritorna ad un momento in cui la malattia non c'è, non per una negazione della stessa, ma per l'instaurarsi di una sfera emotiva in cui la vita è forte e va avanti. Nel nostro lavoro ci ritroviamo spesso ad essere depositari delle emozioni della famiglia, che trovano un ancoraggio per vivere il presente con più serenità, e un ponte con un ospedale che si prende cura mostrando grande umanità.

Come ci si avvicina a questi bambini? Capita che si incontrino persone che non vogliono essere aiutate?
Ci si avvicina in punta di piedi e chiedendo il permesso, questo vale sempre che si tratti di una breve o lungodegenza.
La legge fondamentale, la nostra chiave di accesso è "sentire" la stanza, leggere l'energia e le emozioni presenti.
Ogni volta è un nuovo incontro, e vale anche in una relazione consolidata. Non crediamo nello spettacolino preparato o nell'animazione da portare nelle stanze, si tratta per noi di una relazione terapeutica che necessita di volta in volta di una lettura immediata di quello che incontriamo e di una co creazione dell'intervento insieme al bambino e alla sua famiglia. . Una capacità di lettura e di azione che nasce da una formazione lunga, impegnativa…. Fondamentale.
Giochiamo attraverso l'improvvisazione e l'ascolto, in modo da elevare l'energia di quella stanza e portarla ad un punto dove il senso di benessere si tocca con mano.
Capita che un bimbo dica no, quasi mai succede che lo faccia un genitore o adulto di riferimento a meno che non stia dormendo e ci chiede di ripassare ( a volte lo svegliano!)
Il no del bambino è importante, siamo una delle poche figure che chiedono il permesso per entrare e quel permesso può essere accordato o meno. In quel momento si restituisce il potere al bambino di incidere su una situazione dove quel no non è possibile dirlo a medici, infermieri, donna delle pulizie, alle procedure mediche.
Quello che vivono è un tempo scandito da procedure per larga parte temute, poter dire di no alla ennesima persona che entra, e veder soddisfatto questo suo rifiuto restituisce competenza e dignità.
Per esperienza possiamo dire che quel no difficilmente resta tale e finisce per diventare un si, molto bello perché frutto di una fiducia conquistata.
La cosa interessante non è quel no all'inizio della visita, ma la sua trasformazione che richiede rispetto e il giusto tempo.
Anche per questo i clown dottori professionisti non hanno parrucche e trucco eccessivo, e arrivano dolcemente in punta di piedi.

Come si svolge la clown terapia in questo periodo? Si riescono a portare avanti i progetti?
Dal mese di marzo, con il diffondersi dell’emergenza COVID-19, su richiesta delle direzioni sanitarie le attività in corsia sono state sospese. Abbiamo prontamente attivato il progetto Comici Camici CAM che ci permette di restare in contatto con i bambini attraverso una videochiamata. E’ un tentativo di portare serenità nella stanza, demolire la percezione di isolamento che accompagna i loro vissuti. In questo momento forse ancor di più di prima, è importante esserci. I bambini in ospedale vivono doppiamente questa realtà della pandemia, è chiaro che il nostro fortissimo desiderio è tornare in Ospedale e fare la nostra parte per aiutare i bimbi, hanno estremo bisogno di vivere esperienze positive. Speriamo sarà presto possibile, con tutte le misure di sicurezza necessarie.

Qual è il momento più difficile che si affronta quando si fa questo lavoro?
Il momento più difficile è quando torni in quella stanza di lungodegenza e non c'è più quel bimbo cintura nera di fantanimali, con la sua maglietta arancione preferita e i suoi disegni della volpe cinolina, o quella ragazzina straniera con gli occhi di velluto con cui cantavamo malissimo 70 volte le canzoni della Pausini nella sua lingua.
È un momento difficile anche quando incontri storie di vita troppo forti per essere accettate.
In questo lavoro, che richiede formazione continua, la supervisione psicologica è uno strumento salvavita.
Abbiamo un bravissimo psicoterapeuta che ci sostiene, dà costantemente un senso a quello che ci accade, ci aiuta a metterci in discussione e a riacchiapparci per i capelli quando c'è una perdita dolorosa. Il nostro mestiere metti in campo chi sei, il naso non è una maschera, è l'umano portato senza filtri.
Con la sua forza e la sua fragilità, soprattutto quando sa che deve dire ciao.

Quanto è importante raccontare tramite un documentario questa realtà che non sempre è molto conosciuta?
Un documentario sarebbe tanto importante e non semplice nello stesso momento.
La figura del clown in ospedale spesso si associa ad un pagliaccio che fa scherzi e porta un sorriso nei luoghi di sofferenza, si ha spesso un'idea piuttosto distante dalla realtà del lavoro del clowndottore. Sarebbe molto bello gettare uno sguardo su una realtà che è poco conosciuta.
Non semplice perché questo è un lavoro che per sua natura si svolge nell'intimità di una stanza d'ospedale, dove si prova a portare un cambiamento, una scintilla vitale.
È una sfida per la telecamera non turbare un equilibrio che si sta creando e cogliere la magia che può nascere in quella intimità.
Ma sarebbe bellissimo, con un documentario, poterla raccontare.

Firmato da Te – 8×1000 Diocesi di Roma

Firmato da te’ racconta come i “clown dottori” donano un sorriso ai piccoli pazienti grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica

A Santa Marinella i ‘Comici Camici’ portano felicità all’Ospedale Bambino Gesù

Con il loro naso rosso, i camici dipinti e le valigie piene di strani oggetti, arrivano ogni settimana al Day Hospital del dipartimento di neuro-riabilitazione pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù, a Santa Marinella, per riempire di allegria ed energia le sale di attesa. Sono i “clown dottori” della cooperativa sociale “Comici Camici”, professionisti che operano prevalentemente in contesti ospedalieri.

Da due anni la loro attività viene sostenuta dai fondi dell’8xmille della Chiesa cattolica, grazie ai quali riescono a garantire costantemente la loro presenza in ospedale. Ed è così che persone come Gianluca e Laura continuano instancabilmente a donare un sorriso a tanti bambini e ai loro genitori, cercando di rendere la pratica clinica e l’attesa meno traumatiche.

Le storie di Gianluca e Laura sono al centro di un nuovo filmato della serie Firmato da te, un progetto televisivo di TV2000 che racconta, attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica e segue le ricadute di un piccolo gesto nel vissuto di persone e luoghi. Un racconto in prima persona, senza filtri, con un montaggio serrato e cinematografico, che coinvolge lo spettatore nelle pieghe delle tante esperienze sostenute dalla carità cristiana.

“E’ un progetto nato nel 2014 che, negli ultimi due anni, è stato finanziato grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica – spiega Gianluca Folcarelli, Presidente dell’Associazione Comici Camici – E’ un’iniziativa importante che ci permette di accompagnare le famiglie nel loro percorso di cura.”

I video della serie tv mettono in luce i mille intrecci che la Chiesa cattolica è in grado di creare, donando possibilità e speranza, intervenendo con discrezione e rispetto, operando con creatività e positività nel presente dell’Italia che arranca.

“Viviamo in un’epoca molto materialista e il poterci donare a qualcuno non è così scontato – sottolinea Laura Aloi, la dottoressa Ercolina dei Comici Camici – Questo tipo di lavoro in ospedale mi permette di contattare tanta umanità e mi fa vedere come molte persone siano in grande difficoltà. La forza da leoni delle mamme e dei papà è per me un grande esempio e nutrimento. E mi dico se ce la fanno loro ce la posso fare anche io”.

L’intervento dei Clown Dottori, che operano sempre in coppia e si relazionano in media con non meno di venti bambini ed i loro rispettivi genitori, facilita il rapporto dei piccoli pazienti con i fisioterapisti ed i logopedisti, favorendo lo svolgimento delle sedute specialistiche.

“Il nostro obiettivo non è quello di lavorare solo sul bambino e sulla famiglia – conclude Gianluca Folcarelli, per i bambini il dottor Trastullo – nelle poche ore in cui siamo in ospedale. Per noi è importante creare una comunità omogenea affinché il livello emozionale che lascia il clown venga ripreso anche dagli altri. Questo per noi è molto importante perché rappresenta un approccio nuovo che mette il bambino al centro del percorso di cura”.

Nata nel 2004, la cooperativa sociale romana “Comici Camici” ha al suo attivo la realizzazione di numerosi progetti, sia in ambito sanitario che sociale, ed ha acquisito una grande esperienza sul campo.

Per diventare clown dottore bisogna seguire uno specifico iter formativo, della durata di circa 300 ore, che coniuga il “sapere” con il “saper fare”. Il corso affronta sia le tecniche “artistiche” quali l’improvvisazione teatrale, la clownerie, il gesto mimico, sia gli aspetti “terapeutici” come la psicologia della relazione d’aiuto, la profilassi e igiene ospedaliera oltre a tecniche di meditazione e rilassamento. Al termine gli allievi seguono un periodo di tirocinio, accompagnati da un Clown dottore anziano, che svolge il ruolo di tutor, per mettere in pratica le nozioni apprese in aula. Tutti gli aggiornamenti sui progetti sono disponibili sul sito comicicamici.it e nella pagina facebook comicicamici.

Concepita come percorso formativo per quattro emittenti televisive (Telepace di Verona e Telepace di Roma, Tv Prato, Teledehon di Andria), che hanno partecipato alla realizzazione dei filmati, Firmato da te è una serie, ideata e diretta da Gianni Vukaj, regista di TV 2000 in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8.000 progetti che vedono impegnati sacerdoti, suore e i tantissimi operatori e volontari che quotidianamente rendono migliore un Paese reale, fatto di belle azioni, di belle notizie.

Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica equivale, quindi, ad assicurare conforto, assistenza e carità grazie ad una firma che si traduce in servizio al prossimo. La Chiesa cattolica, ogni anno, si affida alla libertà e alla corresponsabilità dei fedeli e dei contribuenti italiani per rinnovarla, a sostegno della sua missione.

Il video può essere visto sulla pagina facebook dedicata

 

Come ingannare l’attesa? Leggendo poesie e racconti.

Diffondere l’amore per la lettura. Ecco l’importante obiettivo del primo distributore di poesie installato nel 2015 nell’areoporto francese  Charles De Gaulle. Nel 2017 ne sono stati installati altri 150 in città diverse. Scoprite in quale città italiana è possibile trovarne uno e buona lettura!

http://libreriamo.it/libri/arriva-distributore-poesie-racconti-ingannare-attese-leggendo/

Bari, testata la prima passerella per disabili.

Ecco una notizia che fa bene allo spirito. A Bari è stata testata la prima passerella per disabili che permetterà loro di fare il bagno da soli. La struttura arriva direttamente in acqua. Il primo a testarla è stato Antonio Caputo, atleta della squadra di basket HBari2003. Scoprite tutti i dettagli nell’articolo. Buona lettura!

http://bari.repubblica.it/cronaca/2018/07/03/foto/bari_la_passerella_in_mare_che_regala_un_tuffo_ai_disabili-200724664/1/?ref=fbpr#1